Federico Garolla. In scena e fuori scena
A cura di Uliano Lucas e Tatiana Agliani
Villa Pignatelli, Napoli, 10 maggio – 12 luglio 2008
Catalogo Peliti Associati, Napoli, 2008
Giornalista di penna nella sua città natale, Napoli, Federico Garolla passa alla fotografia spinto dalla fortuna incontrata dal rotocalco nel primo dopoguerra, specializzandosi negli scatti di moda e delle personalità dello spettacolo tanto ricercati dai giornali del tempo.
Chiamato nel 1949 a Milano all'Europeo dal direttore Arrigo Benedetti, lavora negli anni seguenti per i maggiori settimanali italiani e per rotocalchi stranieri come Paris Match, Colliers, Stern e National Geographic. Nel 1951 è inviato di Epoca, poi di Le Ore. Accanto alle fotografie di dive e indossatrici, di personaggi del mondo della cultura e dell'arte della Roma anni cinquanta e sessanta, realizza reportage di documentazione sociale, con cui dimostra di inserirsi nella migliore tradizione del realismo del dopoguerra.
Nel 1957 gli viene affidata l'organizzazione e la direzione del servizio fotografico dell'agenzia giornalistica Italia. Poi, nel corso degli anni sessanta, quando il mondo ritratto dai suoi scatti inizia a scomparire per lasciare spazio ai nuovi protagonisti dell'Italia del boom economico, allenta la sua attività di fotografo. Nel 1976 realizza una serie di documentari per la Rai; nel 1980 fonda, insieme a Mario Monti, una casa editrice di guide ai musei italiani.
Infine torna a guardare al suo archivio, scoprendovi una testimonianza preziosa di un pezzo di storia italiana. Ne nascono un importante lavoro di catalogazione delle immagini condotto insieme alla figlia Isabella, una serie di monografie e questa mostra che si offre come la prima grande retrospettiva su un autore, che con il suo stile raffinato, l’eleganza e la sensibilità del suo sguardo, si pone fra i più genuini interpreti del suo tempo.
Associazione incontri internazionali d'arte
www.archivigarolla.com